{"id":26264,"date":"2023-02-16T15:20:03","date_gmt":"2023-02-16T14:20:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.debitos.com\/news\/macro-2023-la-ripresa-delleuropa-orientale-e-rallentata-dalla-dipendenza-dalla-russia-e-dallaumento-del-debito-pregresso\/"},"modified":"2023-02-16T15:20:03","modified_gmt":"2023-02-16T14:20:03","slug":"macro-2023-la-ripresa-delleuropa-orientale-e-rallentata-dalla-dipendenza-dalla-russia-e-dallaumento-del-debito-pregresso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/news\/macro-2023-la-ripresa-delleuropa-orientale-e-rallentata-dalla-dipendenza-dalla-russia-e-dallaumento-del-debito-pregresso\/","title":{"rendered":"Macro 2023: La ripresa dell&#8217;Europa orientale \u00e8 rallentata dalla dipendenza dalla Russia e dall&#8217;aumento del debito pregresso"},"content":{"rendered":"<p>Il miglioramento delle prospettive macro per l&#8217;area Euro non deve nascondere le difficolt\u00e0 che si prospettano per la regione economica, le imprese e le famiglie. Il blocco Euro \u00e8 ancora sull&#8217;orlo di una recessione, ma la recessione prevista potrebbe essere pi\u00f9 lieve di quanto previsto; si prevede che l&#8217;inflazione nell&#8217;Eurozona rimarr\u00e0 pi\u00f9 alta ancora a lungo e che gran parte della sofferenza, in termini di aumento dei costi di finanziamento per le imprese e di riduzione dei redditi reali e del potere d&#8217;acquisto per le famiglie, deve ancora essere assorbito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il consenso attuale \u00e8 per almeno altri 100 punti base di rialzo dei tassi d&#8217;interesse da parte della Banca Centrale Europea (BCE), di cui 50 punti base nel mese di febbraio e altri 50 punti base a marzo. Si stima che il PIL dell&#8217;Eurozona abbia evitato la contrazione nel 4\u00b0 trimestre in quanto l&#8217;inverno mite ha attenuato la domanda di energia, sostenuta prevalentemente dall\u2019inserimento di un tetto ai prezzi dell&#8217;energia da parte dei governi. Anche la carenza di offerta si \u00e8 attenuata, moderando le pressioni inflazionistiche sulle economie della zona Euro ad alta intensit\u00e0 manifatturiera.<\/p>\n<p>In questo ultimo articolo della nostra serie di articoli macro su alcune economie europee, esaminiamo le prospettive di Grecia, Cipro e Croazia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Grecia<\/strong><\/p>\n<p>Le riforme sostanziali attuate nell&#8217;economia greca &#8211; dalla riduzione degli stock di prestiti in sofferenza alla ripresa del turismo e delle esportazioni &#8211; hanno contribuito a rafforzare la fiducia delle imprese e dei consumatori e a riportare il PIL ai livelli pre-pandemici.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), l&#8217;economia greca dovrebbe rallentare la crescita interna all&#8217;1,1% nel 2023, in netto calo rispetto al 5,1% dello scorso anno, per poi riprendersi e avvicinarsi al 2% nel 2024, a causa dell&#8217;indebolimento dell&#8217;attivit\u00e0 economica in tutta l&#8217;area Euro e del crollo dei consumi privati interni.<\/p>\n<p>Le politiche pandemiche della Grecia hanno messo l&#8217;economia su una base pi\u00f9 solida in vista del ciclo di restrizione monetaria globale guidato dall&#8217;inflazione, ma le finanze pubbliche del Paese non sono ancora a livelli sostenibili. Il debito pubblico in rapporto al PIL \u00e8 sceso al 175% nel 2022, da oltre il 200% nel 2020, secondo i <a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/economy\/greece-economic-snapshot\/\">dati<\/a> dell&#8217;OCSE.<\/p>\n<p>L&#8217;aumento dei costi dell&#8217;energia, la diminuzione del reddito reale disponibile, l&#8217;aumento dei tassi d\u2019interesse dei prestiti e l&#8217;incremento del costo del servizio del debito hanno danneggiato imprese e famiglie.\u00a0 Inoltre, il prolungarsi della crisi energetica e l&#8217;aumento dei prezzi dei generi alimentari, dovuto alla guerra in corso in Ucraina, mantengono una pressione al rialzo sull&#8217;inflazione, deprimendo la fiducia delle imprese e dei consumatori e, in ultima analisi, determinando un rallentamento della crescita economica nel 2023. La prossimit\u00e0, inoltre, della Grecia alla guerra in corso alle porte dell&#8217;Europa contribuisce a rendere ancora pi\u00f9 cupo il sentimento.<\/p>\n<p>In linea con la maggior parte dell&#8217;area dell&#8217;euro, l&#8217;inflazione annuale dell&#8217;IPC in Grecia \u00e8 diminuita alla fine dello scorso anno. L&#8217;indice dei prezzi al consumo <a href=\"https:\/\/www.statistics.gr\/documents\/20181\/45b5cd53-4733-ef6f-2e3d-ec03603ac6cc\">\u00e8 aumentato del 7,2% a dicembre<\/a>, rispetto a un anno fa, secondo l&#8217;Autorit\u00e0 statistica ellenica (ELSTAT), dopo aver raggiunto il picco di 12,1% a ottobre 2022, il livello pi\u00f9 alto degli ultimi 25 anni, indebolendo la domanda, ritardando gli investimenti ed erodendo il potere d&#8217;acquisto di famiglie e imprese. Nel settore manifatturiero greco, le condizioni della domanda dovrebbero rimanere deboli nel 2023. Secondo le previsioni di S&amp;P Global, la produzione industriale si contrarr\u00e0 dell&#8217;1,6% nel 2023, dopo un forte calo delle vendite guidato dalla contrazione degli ordini internazionali, secondo gli ultimi <a href=\"https:\/\/www.pmi.spglobal.com\/Public\/Home\/PressRelease\/45a490da979d43d8bdbaebf0c352471b\">dati<\/a> PMI della Grecia.<\/p>\n<p>Secondo Bank of Greece, i rendimenti delle obbligazioni greche sono stati <a href=\"https:\/\/www.bankofgreece.gr\/en\/news-and-media\/press-office\/news-list\/news?announcement=e585fd95-ffa7-4760-ad23-d35c002f2cde\">pi\u00f9 sensibili alla volatilit\u00e0 internazionale<\/a> rispetto ad altre economie europee, a causa del rating creditizio pi\u00f9 basso e della limitata liquidit\u00e0 del mercato obbligazionario secondario. Di conseguenza, i costi dei prestiti per il governo e le imprese greche sono aumentati, aumentando la pressione sugli impegni di spesa del governo e sui bilanci delle imprese fino al 2023. La sostenibilit\u00e0 fiscale e la credibilit\u00e0 rimangono una delle principali priorit\u00e0 politiche della Grecia, spingendo il governo a migliorare il proprio rating investment grade per il debito sovrano per espandere gli investimenti e ridurre i costi di finanziamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cipro<\/strong><\/p>\n<p>Secondo la Central Bank of Cyprus (CBC), l&#8217;economia cipriota dovrebbe entrare in una <a href=\"https:\/\/www.centralbank.cy\/el\/announcements\/projections-16-12-2022\">lieve e breve recessione<\/a> nel primo trimestre 2023, con una graduale ripresa a partire dalla met\u00e0 di quest&#8217;anno. I catalizzatori della recessione sono coerenti con i venti contrari macro di tutta l&#8217;area Euro. Secondo la CBC, il PIL cipriota dovrebbe rallentare del 2,5% nel 2023, tornando a una crescita superiore al 3% nel corso del 2024 e 2025. Le previsioni economiche, invece, si attestavano su una crescita del 5,8% nel 2022. I rischi per il PIL includono la possibilit\u00e0 che le prospettive future della domanda internazionale siano peggiori rispetto a quanto ipotizzato e che gli effetti ritardati dell&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia siano pi\u00f9 persistenti.<\/p>\n<p>Il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 6,7% nel 2022, dal 7,5% del 2021. Le previsioni sull&#8217;occupazione nei prossimi anni implicano una tendenza marginale al ribasso, con un tasso di disoccupazione al 6,5% nel 2023 e al 5,9% nel 2024, secondo le previsioni della CBC.<\/p>\n<p>Secondo la CBC, l&#8217;inflazione dovrebbe aumentare significativamente nel 2022, raggiungendo l&#8217;8,1% in termini armonizzati, rispetto al 2,3% del 2021. Nei prossimi tre anni si prevede una graduale normalizzazione delle pressioni inflazionistiche, che raggiungeranno rispettivamente il 3,3%, l&#8217;1,7% e l&#8217;1,8%, grazie soprattutto al calo dei prezzi dell&#8217;energia. I salari aumenteranno nel 2023, grazie all&#8217;indicizzazione automatica dei salari. A partire da quest&#8217;anno inizieranno anche i nuovi negoziati sui contratti collettivi di lavoro pluriennali.<\/p>\n<p>L&#8217;elevata esposizione di Cipro alla Russia attraverso i legami con gli investimenti e il turismo comporta rischi significativi. Inoltre, Cipro dipende interamente dalle importazioni di petrolio e prodotti petroliferi per la produzione di energia elettrica, il che rende l&#8217;inflazione interna e le ragioni di scambio molto sensibili ai prezzi globali del petrolio, <a href=\"https:\/\/www.fitchratings.com\/research\/sovereigns\/cyprus-10-10-2022\">secondo Fitch Ratings<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Croazia<\/strong><\/p>\n<p>Si prevede che l&#8217;economia croata perder\u00e0 slancio nel 2023, poich\u00e9 le pressioni inflazionistiche ridurranno la domanda da parte dei principali partner commerciali dell&#8217;Eurozona e a livello nazionale, rallentando le esportazioni di beni e servizi. Secondo la Banca Mondiale, la crescita economica dovrebbe rallentare fino allo 0,8% nel 2023, anche se un maggiore assorbimento di fondi UE presenterebbe una prospettiva al rialzo grazie all&#8217;aumento degli investimenti pubblici. La Croazia ha diritto infatti a 5,5 miliardi di euro di sovvenzioni e a 3,6 miliardi di euro di prestiti da parte dell&#8217;UE, legati a riforme strutturali in tutta l&#8217;economia per ridurre le inefficienze del mercato, migliorare il decentramento fiscale e modernizzare i settori della sanit\u00e0 e dell&#8217;istruzione.<\/p>\n<p>La Croazia \u00e8 entrata a far parte dell\u2019area Euro e Schengen il 1\u00b0 gennaio 2023, il che dar\u00e0 un impulso al turismo, che rappresenta circa il 25% del PIL, e all\u2019occupazione. Secondo Fitch Ratings, l&#8217;adozione dell&#8217;Euro migliorer\u00e0 anche la resistenza dell&#8217;economia croata agli shock esterni. La Croazia ha aderito all&#8217;Unione Europea nel 2013.<\/p>\n<p>La Croazia \u00e8 meno esposta alla crisi energetica europea, grazie alla diversificazione delle fonti di importazione di energia e alle grandi strutture di stoccaggio di gas interne. Le autorit\u00e0 vogliono espandere in modo significativo la capacit\u00e0 di GNL e di gasdotti della Croazia per farne un hub energetico regionale.<\/p>\n<p>L&#8217;Indice dei Prezzi al Consumo annualizzato \u00e8 aumentato del 13,1% a dicembre, dopo l&#8217;aumento del 13,5% a novembre, <a href=\"https:\/\/podaci.dzs.hr\/2022\/en\/29201\">secondo l&#8217;Ufficio di statistica croato<\/a>, a causa dei prezzi elevati di alimenti, ristoranti e alberghi, arredamento per la casa ed energia. L&#8217;inflazione media annua della Croazia \u00e8 salita al 10,8% lo scorso anno dal 2,6% del 2021 e dallo 0,1% del 2020. Secondo Fitch, l&#8217;inflazione media annua dovrebbe scendere al 5,6% nel 2023 e al 3% nel 2024, a causa degli effetti base e del rallentamento dell&#8217;economia, aggiungendo che i tetti ai prezzi dell&#8217;elettricit\u00e0 e del gas imposti dal governo, che hanno impedito una spirale inflazionistica pi\u00f9 elevata, dovrebbero continuare anche quest&#8217;anno.<\/p>\n<p>La crescita dei salari sembra rimanere contenuta al di sotto dell&#8217;inflazione, nonostante la rigidit\u00e0 del mercato del lavoro. Tra i rischi negativi per le prospettive c&#8217;\u00e8 l&#8217;impatto dell&#8217;aumento dei costi di finanziamento per il governo e il settore privato, che potrebbe mettere a dura prova le finanze pubbliche e il sistema bancario nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il miglioramento delle prospettive macro per l&#8217;area Euro non deve nascondere le difficolt\u00e0 che si prospettano per la regione economica, le imprese e le famiglie. 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