{"id":23348,"date":"2022-02-09T10:40:18","date_gmt":"2022-02-09T09:40:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.debitos.com\/?p=23348"},"modified":"2022-02-10T11:21:23","modified_gmt":"2022-02-10T10:21:23","slug":"npl-outlook-200-miliardi-di-euro-di-nuovi-crediti-deteriorati-nelleuropa-meridionale-per-i-prossimi-tre-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/news\/npl-outlook-200-miliardi-di-euro-di-nuovi-crediti-deteriorati-nelleuropa-meridionale-per-i-prossimi-tre-anni\/","title":{"rendered":"NPL Outlook: 200 miliardi di euro di nuovi crediti deteriorati nell&#8217;Europa meridionale per i prossimi tre anni"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2022 il mercato europeo dei crediti in sofferenza (NPL) si divider\u00e0 tra esposizioni derivanti dal periodo pre-pandemico e quelle dell&#8217;era Covid. Se le prime continueranno ad esaurirsi nel corso dell&#8217;anno con il deleveraging guidato dagli stessi mercati pi\u00f9 attivi nel 2021 &#8211; Italia, Grecia e Spagna, il 2022 sar\u00e0 diverso dagli anni precedenti per l&#8217;emergere di nuove esposizioni in sofferenza (NPE), nate dalla debolezza finanziaria dell&#8217;era Covid; doValue <a href=\"https:\/\/www.dovalue.it\/sites\/default\/files\/doValue%20-%20Capital%20Markets%20Day%20-%2026%20Jan%202022%20-%20FINAL.pdf\">stima<\/a> fino a un massimo di 87 miliardi di euro di nuovi NPE in tutta l&#8217;Europa meridionale, seguiti da 64 miliardi di euro nel 2023 e 46 miliardi di euro nel 2024. Questi nuovi NPE avranno una diffusione pi\u00f9 ampia e diversificata rispetto ai precedenti, coinvolgendo un maggior numero di settori e mercati. I catalizzatori di questa nuova ondata includono (i) la riduzione degli accantonamenti sui crediti da parte delle banche, (ii) la scadenza degli stimoli fiscali governativi e dei programmi di sostegno dell&#8217;era Covid, le politiche monetarie accomodanti e le leggi temporanee, e (iii) la fine delle clausole di forbearance assegnate dai prestatori.<\/p>\n<p>Molte variabili influenzeranno il sorgere di nuovi NPE nelle banche di tutta Europa: i volumi, infatti, potranno variare in linea con l&#8217;evoluzione della pandemia (e.g. la possibilit\u00e0 di nuove ondate infettive), con la ripresa economica (e.g. inflazione, occupazione e prospettive del PIL), con la risposta comportamentale da parte di individui e governi (e.g. la spesa dei consumatori, delle imprese e del governo) e ancora con le idiosincrasie dei singoli settori (e.g. la disponibilit\u00e0 di viaggiare per i settori dell&#8217;ospitalit\u00e0 e dell&#8217;aviazione). L&#8217;impennata delle infezioni Omicron sembra vicina al picco, il che allenter\u00e0 nel prossimo futuro le restrizioni sulla mobilit\u00e0, la chiusura delle frontiere e l&#8217;impatto sulla salute delle economie di tutta Europa. I picchi di infezioni sopprimono la produzione industriale e manifatturiera, rallentando il ritmo degli investimenti e l&#8217;emergere di nuove varianti del virus sarebbe causa di ulteriori rischi per le prospettive economiche continentali.<\/p>\n<p><strong>Macro<\/strong><\/p>\n<p>Le economie di tutta Europa rimangono fragili. Le pressioni inflazionistiche si sono estese dalle interruzioni degli approvvigionamenti e dall&#8217;aumento dei costi dell&#8217;energia all&#8217;aumento dei salari e dei prezzi dei generi alimentari. Queste forze peseranno sulla crescita generale, gi\u00e0 in decelerazione, e sul fievole incremento dei consumi reali nel 2022. La Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato a met\u00e0 dicembre <a href=\"https:\/\/www.ecb.europa.eu\/press\/pr\/date\/2021\/html\/ecb.mp211216~1b6d3a1fd8.en.html\">la fine degli acquisti netti di asset<\/a> nell&#8217;ambito del programma di acquisto di emergenza &#8211; Pandemic Emergengcy Purchase Programme (PEPP). Tuttavia, i tassi di interesse saranno mantenuti ai livelli attuali o inferiori fino a quando l&#8217;inflazione non si stabilizzer\u00e0 al 2% nel medio termine. La BCE considera fonte di preoccupazione la qualit\u00e0 dei crediti provenienti dai prestiti erogati con schemi di garanzia pubblica e sotto moratoria, poich\u00e9 una quota crescente di questi prestiti \u00e8 gi\u00e0 classificata in Stage 2 o come NPL.<\/p>\n<p>Nel frattempo, l&#8217;approccio aggressivo della Federal Reserve verso una politica monetaria pi\u00f9 stretta rimbalzer\u00e0 attraverso i mercati globali, spingendo verso l&#8217;alto il costo del denaro in tutto il mondo: l&#8217;effetto aumenter\u00e0 il peso del debito delle nazioni e delle imprese per gli anni a venire. \u00c8 possibile, tuttavia, che una politica monetaria pi\u00f9 accomodante nell&#8217;eurozona, rispetto agli Stati Uniti, possa incoraggiare una fuga di capitali verso il vecchio continente, sostenendo la domanda degli investitori di NPL.<\/p>\n<p>I settori pi\u00f9 sensibili alla pandemia &#8211; come la vendita al dettaglio, l&#8217;ospitalit\u00e0, l&#8217;aviazione e il turismo &#8211; stanno gi\u00e0 iniziando a mostrare i primi segni di stress, e\u00a0 ulteriori perturbazioni potrebbero mettere a rischio la vitalit\u00e0 di imprese gi\u00e0 indebolite, causando una svalutazione dei prestiti erogati ed un maggior rischio di credito per le banche. Il continuo deterioramento delle condizioni di mercato spinger\u00e0 le banche a esaminare la capacit\u00e0 dei debitori nel rispettare i termini di pagamento, inducendo talvolta a rettifiche di valore degli attivi riportati nei propri bilanci e ad un&#8217;impennata degli NPL ratio. In ultima analisi, l&#8217;aumento degli indici NPL provocher\u00e0 sul mercato un picco delle transazioni NPL o limiter\u00e0 l&#8217;erogazione di nuovi prestiti (o una combinazione delle due cose).<\/p>\n<p>In questa prospettiva, consideriamo le diverse strategie di gestione di vecchi e nuovi NPE attraverso i principali mercati europei.<\/p>\n<p><strong>Italia<\/strong><\/p>\n<p>Il volume degli NPL nei bilanci delle banche italiane \u00e8 in aumento. Dopo sette anni di cali ininterrotti nelle trimestrali, culminati in un minimo storico di 15,3 miliardi di euro registrati lo scorso settembre, il trend ha subito un&#8217;inversione di tendenza. Le sofferenze nette sono salite a 17,6 miliardi di euro nel novembre 2021, secondo i dati dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.abi.it\/DOC_Info\/Comunicati-stampa\/Comunicato%20stampa%20gennaio%202022.pdf?_x_tr_sl=it&amp;_x_tr_tl=en&amp;_x_tr_hl=en-GB&amp;_x_tr_pto=sc\">Associazione Bancaria Italiana (ABI)<\/a> pubblicati a gennaio, rispetto ai 16,7 miliardi del mese precedente e i dati di dicembre 2021, in pubblicazione a met\u00e0 febbraio, dovrebbero continuare in questa direzione. L&#8217;apice delle sofferenze nette \u00e8 stato di 89 miliardi di euro raggiunto nel 2015, secondo i dati di Pricewaterhouse Coopers (PwC).<\/p>\n<p>I catalizzatori del rimbalzo degli NPL alla fine del 2021 includono le misure di sostegno all&#8217;economia italiana adottate dal governo, in particolare le garanzie pubbliche (per le banche) e le moratorie sui rimborsi del debito (per le imprese), nonch\u00e9 la continuazione dell&#8217;interruzione dei flussi di cassa causata dalla pandemia. Una limitata estensione delle moratorie \u00e8 scaduta alla fine dello scorso anno, esponendo ulteriormente le aziende indebolite al peso della ripresa dei pagamenti degli interessi sul debito.<\/p>\n<p>Il principali attori del mercato concordano su volumi prossimi a 80-100 miliardi di euro per le nuove esposizioni in sofferenza (NPE) nei prossimi 24-30 mesi, <a href=\"https:\/\/www.pwc.com\/it\/it\/publications\/npl-market.html\">secondo i dati di PwC<\/a>; in linea con queste previsioni, seppur parzialmente conservative, doValue prevede che i volumi <a href=\"https:\/\/www.dovalue.it\/sites\/default\/files\/doValue%20-%20Capital%20Markets%20Day%20-%2026%20Jan%202022%20-%20FINAL.pdf\">nei prossimi tre anni<\/a> fino alla fine del 2024 saranno ricompresi tra i 44 e i 90 miliardi di euro. Gli NPE saranno guidati dai prestiti alle PMI operanti nei settori pi\u00f9 colpiti dalla pandemia. Attualmente, ben 130.000 imprese italiane detengono prestiti classificati come Unlikely to Pay (UtP). Queste esposizioni peseranno sui bilanci delle banche e spingeranno l&#8217;attivit\u00e0 sulle transazioni NPL per tutto l&#8217;anno. Il flusso delle transazioni sar\u00e0 sostenuto dalla ripresa dei tribunali e dei processi giudiziari, innescando un&#8217;ondata di nuovi fallimenti e procedure di insolvenza. <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/markets\/europe\/exclusive-italy-aims-renew-bad-loan-scheme-ease-eu-accounting-doubts-sources-2021-12-15\/\">Secondo Reuters<\/a>, il governo italiano \u00e8 in trattativa con la Commissione europea per assicurarsi un&#8217;estensione pluriennale del suo schema di garanzia statale, che sostiene il deleveraging bancario, oltre l&#8217;attuale scadenza del giugno 2022. Secondo l&#8217;EBA, la percentuale di prestiti in Stage 2 in Italia era del 12,6% nel terzo trimestre del 2021, in calo dal 13,4% rispetto al trimestre precedente.<\/p>\n<p>Il Fondo Efesto, costituito da Finint Investments SGR e che raccoglie crediti UtP corporate provenienti da diverse banche italiane, <a href=\"https:\/\/www.finintsgr.com\/en\/news\/il-fondo-efesto-di-finint-sgr-dedicato-ai-crediti-bancari-semi-deteriorati-utp-si-avvia-al-raddoppio\">\u00e8 cresciuto fino a 710 milioni di euro<\/a>, dai 450 milioni di euro del lancio nell&#8217;ottobre 2020. Al fondo partecipano ora nove banche, le quali hanno trasferito crediti UtP relativi a oltre 150 PMI italiane e attive nei seguenti settori: immobiliare, edilizia, agricoltura, packaging, energy e utilities, food &amp; beverage. Italfondiario, intermediario finanziario controllato da doValue, \u00e8 il servicer del fondo. A dicembre 2021, altri 80 milioni di euro di crediti UtP vantati nei confronti di PMI italiane sono stati trasferiti al <a href=\"https:\/\/financecommunity.it\/illimity-sgr-la-raccolta-del-fondo-icct-sale-a-280-mln-euro-di-crediti-utp\/\">Fondo Illimity Credit &amp; Corporate Turnaround<\/a>. I nuovi crediti, conferiti sia da banche gi\u00e0 partecipanti che da due nuovi gruppi bancari, aumentano il totale del fondo a 280 milioni di euro, relativi a 40 aziende di diversi settori. Separatamente, Illimity Bank ha acquisito da Apollo Global Management un <a href=\"https:\/\/assets.ctfassets.net\/0ei02du1nnrl\/3cMqQ7oQVRtgOu7wFrnimM\/a17bd8309329558ffbe9e5bba22a876a\/illimity_convocazione_assemblea_21.02.2022.pdf?_x_tr_sl=it&amp;_x_tr_tl=en&amp;_x_tr_hl=en-GB&amp;_x_tr_pto=sc\">portafoglio di crediti in due tranche per un totale di 1,8 miliardi di euro<\/a>. La prima tranche da 546 milioni di euro \u00e8 stata acquisita esclusivamente da Illimity, mentre la seconda, da 1,2 miliardi di euro, sar\u00e0 acquistata tramite senior notes nell&#8217;ambito di una nuova operazione di cartolarizzazione in cui partecipa anche la stessa Apollo come sottoscrittore delle note junior.<\/p>\n<p>Nella seconda parte di questo NPL Outlook analizzeremo l&#8217;anadamento del mercato in Grecia, Spagna, Germania e Austria, e Regno Unito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 2022 il mercato europeo dei crediti in sofferenza (NPL) si divider\u00e0 tra esposizioni derivanti dal periodo pre-pandemico e quelle dell&#8217;era Covid. 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