{"id":18393,"date":"2019-09-02T10:29:43","date_gmt":"2019-09-02T08:29:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.debitos.com\/no-deal-brexit-difficult-times-for-the-retail-and-credit-markets\/"},"modified":"2019-09-03T10:05:08","modified_gmt":"2019-09-03T08:05:08","slug":"no-deal-brexit-difficult-times-for-the-retail-and-credit-markets","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/news\/no-deal-brexit-difficult-times-for-the-retail-and-credit-markets\/","title":{"rendered":"No deal Brexit: tempi difficili per il mercato retail e dei crediti"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Sarebbe una grossa sorpresa se Boris Johnson e la UE riuscissero ancora a concordare su un&#8217;uscita formale dell&#8217;Inghilterra. Nel frattempo, le aziende dell&#8217;Inghilterra stanno avendo difficolt\u00e0 sempre maggiori. Ma la Brexit sta anche avendo conseguenze negative per il mercato dei crediti e per le banche tedesche.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Come un toro in un China Shop: questo \u00e8 un buon modo per descrivere lo stile politico di Boris Johnson. Il Primo Ministro vuole dimostrare la sua forza alla UE. Forzer\u00e0 cos\u00ec la Brexit con tutta la sua potenza &#8211; anche senza un accordo. Questo \u00e8 il suo impegno, le cui conseguenze non sono di suo interesse per ora. Dovesse la Gran Bretagna lasciare l&#8217;Unione Europea il 31 Ottobre senza accordo, \u00e8 gi\u00e0 chiaro a chi dar\u00e0 la colpa il primo ministro: la UE stessa &#8211; e il suo predecessore Theresa May, ovviamente.<\/p>\n<p>E&#8217; anche chiaro che una Brexit no deal avr\u00e0 conseguenze di lungo termine: per la Gran Bretagna e per l&#8217;intera Europa. L&#8217;economia inglese si sta gi\u00e0 indebolendo. Il prodotto interno lordo \u00e8 diminuito nella seconda met\u00e0 del 2019 a confronto con il trimestre precedente &#8211; per la prima volta dal 2012. Un chiaro segnale che qualcosa sta andando storto nel Regno Unito al momento.<\/p>\n<h4><em>Le aziende diventano &#8220;zombies&#8221;<\/em><\/h4>\n<p>KPMG ha calcolato che solo il 15% delle aziende inglesi stanno affrontando difficolt\u00e0 economiche al momento. Secondo le aziende intervistate, una azienda su 10 sta gi\u00e0 mostrando\u00a0&#8220;<a href=\"https:\/\/www.debitos.com\/zombies-are-threatening-the-uk-economy\/\">zombie-like symptoms<\/a>&#8220;. Le aziende zombie sono definite tali quando non riescono a fare profitti e sopravvivono solo sulla base di rifinanziamenti economici. Se l&#8217;economia vira verso una recessione, non possono essere salvate.<\/p>\n<p>Le modificate abitudini dei consumatori inglesi sono probabilmente una delle ragioni dell&#8217;economia indebolita dell&#8217;isola. La Brexit sta rendendo nervose le persone, che ora puntano a risparmiare denaro piuttosto che spenderlo. Il maggiore costo della vita ha altrettanto un ruolo importante. Per molti retailers questo fattore ha conseguenze fatali: non riescono a pagare l&#8217;affitto e devono chiudere i loro negozi. La crisi nel mercato retail sta assumendo caratteristiche allarmanti.<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso, circa 2500 negozi hanno chiuso nei top 500 &#8220;UK High Streets&#8221; &#8211; circa il 40% in pi\u00f9 rispetto al 2017. I centri commerciali sono altrettanto affetti. I grandi proprietari dei centri commerciali come Hammerson o Intu stanno avendo difficolt\u00e0 sempre maggiori nell&#8217;affittare i loro spazi commerciali. Secondo il British Retail Consortium, un totale di 85,000 lavori nel settore retail sono stati tagliati tra Febbraio 2018 e Febbraio 2019.<\/p>\n<p>Chiaramente, questo sviluppo non pu\u00f2 essere attribuito unicamente alla discussione intorno alla Brexit. I retailers inglesi hanno avuto problemi anche a causa dell&#8217;effetto Amazon fin dall&#8217;inizio del millennio. In aggiunta, ci sono gli aumenti del costo del lavoro e dei prezzi delle propriet\u00e0. Ma anche la debole sterlina non \u00e8 di beneficio alle aziende, e ci\u00f2 \u00e8 una diretta conseguenza del processo Brexit.<\/p>\n<h4><em>Il mercato dei crediti inglese \u00e8 un fattore incerto <\/em><\/h4>\n<p>La Brexit sta diventando un fattore di costo crescente anche per le banche &#8211; con o senza accordo. Da una parte, la supervisione bancaria della ECB diventer\u00e0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.debitos.com\/because-of-brexit-ecb-banking-supervision-is-becoming-more-expensive\/\">circa un quinto pi\u00f9 costosa<\/a>\u00a0per le istituzioni finanziarie in Europa a causa del ritiro dell&#8217;Inghilterra &#8211; a causa di costi amministrativi e di personale pi\u00f9 alti.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, il mercato dei crediti inglese si sta dimostrando sempre pi\u00f9 un fattore di incertezza. Poich\u00e9 i fallimenti sono ora in crescita. Anche le aziende pi\u00f9 grandi stanno avendo difficolt\u00e0 finanziarie. I prestiti dalle banche stanno diminuendo, ridimensionando gli investimenti e cos\u00ec via. Un circolo vizioso.<\/p>\n<p>Le banche tedesche, che hanno tradizionalmente investito intensamente in Gran Bretagna, hanno proporzionalmente ridotto i loro prestiti alle aziende dell&#8217;isola negli ultimi anni: fin dal voto della Brexit questi prestiti sono calati di pi\u00f9 del 40%. Questo indebolisce ulteriormente l&#8217;economia inglese, ma prima altrettanto le banche tedesche di una fonte di entrate in cui credevano fermamente pre-Brexit.<\/p>\n<p>In passato, le banche tedesche erano particolarmente focalizzate nel finanziamento del mercato immobiliare commerciale in Gran Bretagna. Gli investimenti di tre delle cinque banche tedesche pi\u00f9 grandi specializzate in mutui in Gran Bretagna nel mercato immobiliare commerciale ammontano ancora a un totale di quasi 10 miliardi di euro. Tuttavia, Moody&#8217;s crede che il mercato immobiliare commerciale sar\u00e0 colpito di pi\u00f9 da una Brexit no-deal. Per le istituzioni finanziarie tedesche \u00e8 come cavalcare sulla punta di un rasoio.<\/p>\n<p>Ma in ogni caso &#8211; che si arrivi a una Brexit no deal, anche se gli effetti di tale scenario saranno fatali per tutti coloro che sono coinvolti. O voi credete davvero che Boris Johnson devier\u00e0 dalle sue pretese centrali e sar\u00e0 disposto a scendere a compromessi? Londra perder\u00e0 cos\u00ec il suo status di centro finanziario dell&#8217;Europa nel mondo &#8211; e l&#8217;impatto sar\u00e0 trasmesso in tutta Europa. Anche nei bilanci delle banche tedesche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Scritto da Timur Peters, CEO di Debitos\r\n","protected":false},"author":4,"featured_media":18383,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[116],"tags":[],"class_list":["post-18393","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18393","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18393"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18393\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18399,"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18393\/revisions\/18399"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.debitos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}